Albert Camus. Lo straniero

thOggi la mamma è morta. O forse ieri, non so. Ho ricevuto un telegramma dall’ospizio: “Madre deceduta. Funerali domani. Distinti saluti.” Questo non dice nulla: è stato forse ieri. L’ospizio dei vecchi è a Marengo, a ottanta chilometri da Algeri. Prenderò l’autobus delle due e arriverò ancora nel pomeriggio. Così potrò vegliarla e essere di ritorno domani sera. Ho chiesto due giorni di libertà al principale e con una scusa simile non poteva dirmi di no. Ma non aveva l’aria contenta. Gli ho persino detto: “Non è colpa mia.” Lui non mi ha risposto. Allora ho pensato che non avrei dovuto dirglielo. Insomma, non avevo da scusarmi di nulla. Stava a lui, piuttosto, di farmi le condoglianze. Ma certo lo farà dopodomani, quando mi vedrà in lutto. Per adesso è un po’ come se la mamma non fosse morta; dopo il funerale, invece, sarà una faccenda esaurita e tutto avrà preso un andamento più ufficiale.

https://moodle2.units.it/pluginfile.php/29556/mod_resource/content/1/albert_camus_-_lo_straniero.pdf

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3 Pensieri su &Idquo;Albert Camus. Lo straniero

    • salve, l’associazione continua le sue attività sul sito attraverso l’opera di divulgazione di materiali e scritti filosofici. Per quanto riguarda le attività sul campo, quindi convegni e conferenze, purtroppo al momento non si riesce ad organizzarsi in modo adeguato. Speriamo sia solo un periodo di stasi e che presto si riparta compatti. grazie p.s. a disposizione per ogni pubblicazione e suggerimenti.

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