Mediatori tra culture cristiane. Ilario, Agostino, Boezio.

unnamed

Vincenzo Ceci, Mediatori tra culture cristiane. Ilario, Agostino, Boezio.

SFI Sezione di Sulmona Giuseppe Capograssi [online] ISSN 2281-6569 – luglio 2020

Il testo analizza l’opera di mediazione linguistica e teologica svolta da Ilario, Agostino e Boezio, nell’ambito del processo di recezione del lessico trinitario greco in area latina, tra difficoltà di carattere semantico e concezioni filosofiche del linguaggio, in special modo di quello teologico. Riepiloga, inoltre, gli altri aspetti di mediazione presenti nei suddetti autori, e precipuamente la mediazione ecclesiale in Ilario e Agostino, e quella culturale/filosofica in Boezio, sottolineandone la dimensione storica e politica. Conclude sottolineando lo stretto legame tra formazione culturale e mediazione.

Tre grandi mediatori PDF

Una filosofia della libertà. Studio su Karl Marx

fotoEdoardo Puglielli, Una filosofia della libertà. Studio su Karl Marx

SFI – Sezione di Sulmona Giuseppe Capograssi [online] ISSN 2281-6569 – giugno 2020

«Si vedrà allora come da tempo il mondo possiede il sogno di una cosa, di cui non ha che da possedere la coscienza, per possederla realmente. Sarà chiaro come non si tratti di tirare una linea retta tra passato e futuro, ma di realizzare le idee del passato. Si vedrà infine come l’umanità non incominci un lavoro nuovo, ma venga consapevolmente a capo del suo antico lavoro» [Marx, lettera a Ruge, settembre 1843]

Puglielli_Filosofia_Libertà_Marx

La musica del disincanto. Abbado interprete di Mahler

download

di Silvio Cappelli 

(pubblicato in «Prospettiva Persona», Rubbettino, ISBN
9788849843767)

Nella lunga e fitta galleria degli interpreti del grande compositore boemo di origini ebraiche, Gustav Mahler (1860-1911), la figura di Claudio Abbado rappresenta un punto di svolta decisivo.
Se infatti Bruno Walter (1876-1962), amico fraterno e stretto collaboratore dello stesso Mahler all’Opera di Amburgo e di Vienna tra il 1894 e il 1907, ha avuto il merito, nella prima metà del ventesimo secolo, di distruggere, attraverso le sue magistrali direzioni, le diffidenze “accademiche” verso l’opera mahleriana; se invece Leonard Bernstein (1918-1990) è stato l’indiscutibile protagonista della Mahler Reinassance degli anni ‘60 grazie soprattutto alla prima “epocale” registrazione dell’intero corpus sinfonico per la Cbs (1960-1967); è tuttavia solo con Claudio Abbado che la musica di Mahler si è affermata definitivamente non solo quale repertorio classico in tutti gli auditorium del mondo, ma anche e soprattutto quale strumento chiave per comprendere il nostro tempo.

La musica del disincanto