Edoardo Puglielli. Sindacato e politica nelle ferrovie d’Abruzzo (1894-1924)

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«Il sindacalismo dei ferrovieri presenta, tra le sue particolarità, un modello di diffusione che entra in conflitto con alcune delle impostazioni ‘tradizionali’ sulle origini del movimento sindacale. Date le caratteristiche della rete ferroviaria, i cui nodi non solo erano legati allo sviluppo industriale ma anche alle caratteristiche geografiche e topografiche dei territori, la formazione di ‘masse critiche’ dal punto di vista sindacale non necessariamente avveniva nelle zone più industriali e/o urbane, e nemmeno nelle campagne con forte presenza di braccianti; e poteva essere, come nel caso di Sulmona, persino legata a criteri di ordine pubblico. In questo modo, c’era la possibilità — come avvenne effettivamente in Abruzzo — che un modello sindacale assai peculiare, come quello dei ferrovieri, fosse proprio il motore della nascita dell’associazionismo operaio, lasciando in secondo piano, perlomeno nei primi momenti, il ruolo delle categorie alle quali in genere viene attribuito il protagonismo fondamentale (tipografi, edili, metallurgici, tessili, braccianti). L’interesse e le particolarità del caso abruzzese vengono bene alla luce nel volume di Edoardo Puglielli, elaborato sulla base della storiografia esistente, di un ampio utilizzo della stampa e della ricca documentazione d’archivio proveniente dalle autorità di pubblica sicurezza» [dall’introduzione]

Sindacato e politica nelle ferrovie d’Abruzzo (1894-1924)

Edoardo Puglielli. Marx e l’età moderna. Percorsi per la didattica della storia, della filosofia e delle scienze umane

Karl Marx (1818-1883)

Karl Marx (1818-1883)

ISSN 2281-6569, SFI Sezione di Sulmona Giuseppe Capograssi [online]

«Ogni cosa oggi sembra portare in se stessa la sua contraddizione. Macchine, dotate del meraviglioso potere di ridurre e potenziare il lavoro umano, fanno morire l’uomo di fame e lo ammazzano di lavoro. Un misterioso e fatale incantesimo trasforma le nuove sorgenti della ricchezza in fonti di miseria. Le conquiste della tecnica sembrano ottenute a prezzo della loro stessa natura. Sembra che l’uomo, nella misura in cui assoggetta la natura, si assoggetti ad altri uomini o alla propria abiezione. Perfino la pura luce della scienza sembra poter risplendere solo sullo sfondo tenebroso dell’ignoranza. Tutte le nostre scoperte e i nostri progressi sembrano infondere una vita spirituale alle forze materiali e al tempo stesso istupidire la vita umana, riducendola ad una forza materiale». Karl Marx, Discorso per l’anniversario di «The People’s Paper» [1856]

Marx e l’età moderna (PDF)

Edoardo Puglielli. Umberto Postiglione e il grande sciopero di Lawrence (1912)

Lawrence Strike 1912

Lawrence Strike 1912

«Quella di Lawrence fu la prima grande vittoria degli immigrati. I poveri lavoratori venuti da tutte le parti del mondo, espulsi dalla miseria dai loro paesi, dimostravano di non sentirsi più soli e indifesi; avevano soprattutto dimostrato capacità di sacrifici e di resistenza e senso di solidarietà internazionale. Quello di Lawrence non fu un normale sciopero. Fu in piccolo una rivoluzione sociale. Infatti dimostrò che era possibile per i non qualificati e i disorganizzati (prevalentemente immigrati delle diverse provenienze nazionali) portare avanti con successo una lotta contro i loro padroni. E dimostrò quale forza latente vi fosse nelle grandi masse degli operai semi-qualificati e non qualificati» (Renato Lalli, Arturo Giovannitti. Poesia, cristianesimo e socialismo tra le lotte operaie del primo Novecento americano, Editoriale Rufus, Campobasso 1981, p. 94).

Umberto Postiglione e il grande sciopero di Lawrence (1912)