Edoardo Puglielli, Il moto di Pratola del 1848

immagine«Era il giorno di domenica 7 maggio e nella piazza numerose torme di contadini si andavano raccogliendo in occasione della festa della Madonna della Libera […]. Il tumulto veniva crescendo a dismisura. Nella piazza piovevano pietre e legna come fiocchi di neve: colpi di fucile si sentivano ripetutamente. La notte fu passata tra gridi e schiamazzi della plebe ubriaca di furore e di vendette…»

Il saggio è stato pubblicato nel volume a cura di Marco Antonio Petrella, Viaggio nella storia di Pratola, Vol. II, Dal terremoto del 1706 alla fine del XIX secolo, Amaltea, Raiano 2016 (Isbn 978-88-88083-37-7), pp. 170-191.

PuglielliPratola1848

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Carlo Pisacane. Saggio sulla rivoluzione (1860)

Carlo Pisacane, duca di San Giovanni (Napoli, 22 agosto 1818 – Sanza, 2 luglio 1857),

Carlo Pisacane, duca di San Giovanni (Napoli, 22 agosto 1818 – Sanza, 2 luglio 1857),

Nel Saggio sulla rivoluzione, pubblicato postumo nel 1860, Pisacane delinea in maniera chiara ed efficace il suo credo politico e i suoi obiettivi. Partendo dal pensiero illuminista, tramite il superamento della visione mazziniana, approda al socialismo e al puro anarchismo di Proudhon. Per lui è di fondamentale importanza trovare una soluzione rapida e duratura ai problemi sociali ed economici che affliggono l’Italia nel suo insieme. Il progresso tecnico-scientifico deve portare a un nuovo patto sociale. Per raggiungere questo scopo è, però, indispensabile passare attraverso un momento rivoluzionario che apra una nuova stagione politica, scevra da ogni forma di gerarchia e autorità ma retta da una società costituita da una rete di lavoratori liberi e federati fra loro. Dalle pagine del testo emerge quindi con forza il suo pensiero socialista e anarchico e la centralità data all’idea rivoluzionaria connessa al concetto di libertà. Il sollevamento non dovrà essere guidato da una ristretta élite ma sarà nazionale, cioè coinvolgerà l’intera popolazione. Lampanti sono i riferimenti alla Rivoluzione francese del 1789, anche se l’autore ne attua il superamento in chiave del tutto italiana. Laico e ateo convinto si fa dunque portavoce di un pensiero libertario e associativo. L’opera si conclude con un toccante testamento politico.

Saggio sulla rivoluzione (PDF)