ROBERTO CAROCCI. Antonio Labriola nel socialismo romano di fine Ottocento. Attività, influenze, riflessioni

Antonio_Labriola

Antonio Labriola (1843-1904)

Società Filosofica Italiana Sezione di Sulmona Giuseppe Capograssi [online] ISSN 2281-6569

Antonio Labriola è stato tra i maggiori teorici del marxismo europeo di fine Ottocento del quale fu il primo, e per lungo tempo il solo, esponente italiano, segnando una distanza dal nascente e spesso indeterminato socialismo nostrano, che lo portò a considerarsi «un tedesco perduto in Italia» . Interprete di un marxismo inteso quale «dottrina unitaria», rispetto ai suoi coevi mostrava una profonda conoscenza della filosofia classica tedesca nonché un’«elasticità mentale e un senso della dialettica dei fatti assai maggiori» .

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Edoardo Puglielli, 1946-1948. Appunti per una storia sociale

25-aprileLa guerra di Resistenza e l’insurrezione dell’aprile 1945 avevano diffuso tra le masse grandi speranze di cambiamento. In quella fase era stata conquistata, pur fra tante difficoltà, l’unità d’azione delle forze più rappresentative dell’antifascismo: cattolici, comunisti, movimenti e partiti che in modo diverso si richiamavano alla tradizione socialista, libertaria, democratica e liberale. Forte e diffusa era l’aspirazione ad un rinnovamento politico, istituzionale e culturale in grado di incidere innanzitutto su quell’assetto economico-sociale (rapporti tra capitale e lavoro, tra classi, tra nord e sud, etc.) che era stato alla base della dittatura fascista.

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Pier Paolo Pasolini. Medea (1970)

Medea di Pasolini è un impasto di crudeltà e innocenza, di barbarie e senso del sublime, è una trasfigurazione del mito tragico descritto nella Medea di Euripide. L’idea del conflitto tra il mondo “arcaico” dominato dalle emozioni, e quello “moderno” dominato dalla razionalità, viene sviluppato e portato a compimento con Medea di Pasolini, film del 1970. L’intento del regista è di non narrare la storia di Medea attraverso gli eventi della tragedia, ma di tradurre in immagini le “visioni” di Medea, lacerata di fronte al rapporto irrisolto tra passato e presente: passato e presente che coincidono con due epoche distinte, con due differenti fasi della stessa civiltà.