Roberto Rossellini. Cartesio (1974)

Titolo: Cartesio

Regista: Roberto Rossellini

Attori: Renato Montalbano, Anne Pouche, Claude Berry, Ugo Carcea

Produttore: Istituto Luce

Genere: Biografico

Anno di produzione: 1974

Durata: 155

152 minuti densi della filosofia e della vita del filosofo francese René Descartes, conosciuto negli ambienti accademici di tutta Europa come Cartesius. In questo ottimo esempio del didascalismo rosselliniano (appare fin troppo ovvio che questo non è cinema), si ha una ricostruzione fedele degli ambienti e delle idee dell’epoca di Descartes. Come struttura tematica e cinematografica il “Cartesius” è riconducibile al “Pascal” (1971), nel quale, però, l’accento era calcato sull’aspetto dell’etica, mentre nel film televisivo sul filosofo del cogito ergo sum l’attenzione del regista si appunta piuttosto sulla riflessione scientifica e sul rigore metodologico (che naturalmente ai tempi, siamo nel XVII secolo, non potevano non investire anche altri campi come ad esempio l’etica e la teologia), che si traduce nella somiglianza, quasi perfetta, tra il procedimento matematico e quello della speculazione filosofica. Ma la grandezza di Rossellini sta anche nel non trascurare l’aspetto umano del grande pensatore: i crucci della sua vita privata (perse una bambina di pochi mesi, avuta dall’unica donna che gli aveva voluto bene), le difficoltà di raccogliere i suoi pensieri geniali in ordinate opere scritte, la necessità di accordare un pensiero libero e nuovo con la tradizione della chiesa cattolica (arrivano dall’Italia sinistre notizie su Galileo Galilei), ma anche il buon rapporto con il fratello e con gli amici come il gesuita padre Mersenne e gli scienziati olandesi Beeckman e Huygens. Il “Cartesius” è un’opera (la terz’ultima di Rossellini) che gratificherà lo spettatore attento e voglioso di sapere di più sulla vita e l’opera di una delle grandi menti della cultura europea. Come dice Gianni Rondolino nel “Castoro” su Rossellini (p. 111), «il “Pascal” come l'”Agostino d’Ippona” come il “Cartesius” non sono privi di momenti di viva partecipazione che si traduce sia in un incisivo ritratto del personaggio immerso nel suo ambiente umano e sociale sia in un’apertura su interessi speculativi e storiografici che si comunica allo spettatore attento provocandone la reazione intellettuale». ( http://www.film.tv.it/opinioni.php/film/op…cartesius-1974/ )

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